Le Stanze della Fotografia di Venezia ospitano fino al 24 novembre 2024 la più ampia retrospettiva dedicata al fotografo tedesco Helmut Newton. Curata da Matthias Harder, direttore della Helmut Newton Foundation, e Denis Curti, direttore artistico de Le Stanze della Fotografia, la mostra "Helmut Newton. Legacy" ripercorre l'intera carriera del maestro attraverso oltre 250 fotografie, accompagnate da documenti d'archivio, riviste e polaroid.
Helmut Newton, nato a Berlino nel 1920, si trasferì in Australia nel 1938 per sfuggire alle persecuzioni naziste. Dopo la guerra, iniziò la sua carriera come fotografo di moda a Parigi, collaborando con alcune delle più importanti riviste del settore, come Vogue e Harper's Bazaar. Le sue immagini, caratterizzate da una forte carica erotica e da un'estetica glamour, rivoluzionarono il mondo della fotografia di moda, sfidando i canoni tradizionali e aprendo la strada a una nuova visione della femminilità.
La mostra veneziana va oltre la fotografia di moda, esplorando l'ampio spettro della produzione di Newton, che spazia dai nudi ai ritratti, dai paesaggi alle foto di scena. Attraverso il suo obiettivo, Newton ha immortalato alcuni dei protagonisti del Novecento, da Andy Warhol a Yves Saint Laurent, da Romy Schneider a Grace Kelly, creando un affascinante ritratto di un'epoca in fermento.
Accanto alle immagini iconiche sospese tra acqua e cielo, una serie di scatti inediti e materiali d'archivio permettono di scoprire il metodo di lavoro del fotografo, la sua ricerca estetica e la sua visione del mondo. Questa mostra è un'occasione unica per ammirare i capolavori di un protagonista del Novecento in una cornice suggestiva e per riflettere sul potere evocativo delle immagini.
Pablo Picasso: un nome che ha rivoluzionato il panorama artistico del XX secolo, scuotendone le fondamenta. Pittore, scultore, incisore e ceramista, la sua figura poliedrica ha segnato un prima e un dopo nella storia dell'arte, lasciando un'eredità immensa che continua ad ispirare e influenzare artisti contemporanei in tutto il mondo.
Nato a Malaga nel 1881, Picasso dimostrò fin da giovane un talento eccezionale per il disegno e la pittura. La sua formazione artistica iniziò in Spagna e proseguì a Parigi, dove si trasferì nel 1900. La capitale francese divenne il suo crogiolo creativo, il luogo in cui immerse la sua mente geniale nelle ferventi atmosfere artistiche e culturali dell'epoca.
La carriera di Picasso è un viaggio affascinante attraverso periodi stilistici differenti, ognuno dei quali ha rivoluzionato le convenzioni artistiche del tempo. Il periodo blu (1901-1904), caratterizzato da cromie malinconiche e soggetti che evocavano solitudine e introspezione, il periodo rosa (1904-1906), con tinte più calde e atmosfere più serene, ed il cubismo, con il quale raggiunse l’apice del suo genio innovativo. Nato nel 1907 con la realizzazione di "Les Demoiselles d'Avignon", questo movimento artistico sconvolse le regole della rappresentazione prospettica, frammentando e ricomponendo la forma in una nuova visione della realtà. Il cubismo, sviluppatosi in stretta collaborazione con Georges Braque, divenne ben presto un punto di riferimento fondamentale per le avanguardie artistiche del XX secolo.
Prima di arrivare ai giorni nostri, in cui l’arte può confrontarsi all’interno della piattaforma più democratica che esista, i media, ci sono state donne pioniere di questo universo incerto e misogino. Donne che riscopriamo solo ora, grazie alle retrospettive, alle immagini iconiche di alcune opere, ai film, ai libri. Esiste un mondo di interessanti biografie di donne artiste che hanno dato il loro contributo alla causa. Si sono fatte strada fra lo scetticismo e la morale di epoche in cui donna e artista sembrava un ossimoro. Si sono concesse la libertà di rompere gli schemi, di usare le botteghe paterne come trampolino di lancio per la loro creatività. Hanno prodotto, creato, combattuto e hanno aperto la strada a una generazione di artiste solide che si sono potute cimentare con ogni forma d’arte, dalla pittura alla scultura, fino alla fotografia e alla regia, come un naturale continuum artistico che vede una trasformazione del ruolo delle donne all’interno dell’arte. Esse si sono passate quel testimone immaginario che ha concesso, nei secoli, ottimi spazi di manovra per crescere e per confrontarsi alla pari. Ciò che sembra più evidente, a partire dal Novecento, è che quella voglia di avere una tavolo comune con gli uomini con cui confrontarsi è oramai una storia vecchia. Oggi le artiste donne viaggiano su un binario diverso dagli uomini, non migliore o peggiore, solo diverso, originale, autonomo. Si sono affrancate da quelle botteghe, dalle ultime file nelle Accademie.
Vuoi sapere di più sul ruolo delle Accademie nella formazione di donne artiste? Leggi questo approfondimento.
La sua influenza sugli artisti contemporanei è evidente in diverse forme, ma non si limita solo alla sfera stilistica. La sua continua ricerca di nuove forme espressive ha incoraggiato infatti gli artisti contemporanei nella sperimentazione di tecniche e linguaggi innovativi, rompendo schemi e regole precostituite, spingendosi oltre i confini della tradizione e esprimendo se stessi.
Tra gli autori che più sono stati influenzati dal genio spagnolo, Jean-Michel Basquiat, noto per i suoi graffiti e ritratti espressionisti, si ispirò fortemente nell'utilizzo di forme scomposte e colori audaci, ma anche George Condo, che ha utilizzato la frammentazione della forma per creare opere complesse e intriganti.
Oltre al cubismo, altri periodi stilistici di Picasso hanno saputo influenzare gli artisti contemporanei. Il periodo surrealista, caratterizzato da immagini oniriche e simboliche, ha ispirato artisti come Damien Hirst e Jeff Koons, che esplorano temi legati all'inconscio e alla società contemporanea. Tra gli interessati in Italia, Emilio Vedova, esponente dell'informale italiano, ha mostrato un interesse per la fase matura del maestro, caratterizzata da una particolare forza espressiva.
Il periodo classico, in cui Picasso si riavvicinò a forme e soggetti più tradizionali, ha invece influito su figure come quelle di Jenny Saville e Kehinde Wiley, che reinterpretano i canoni della pittura classica con un tocco contemporaneo.
Pablo Picasso si è spento nel 1973, lasciando un'eredità inestimabile, non solo come artista, ma come personaggio. Le sue opere, i suoi disegni e i suoi quadri rappresentano ancora un punto di riferimento fondamentale per gli artisti odierni, un invito a non smettere mai di esplorare e sperimentare, per spingersi sempre oltre i confini della propria immaginazione e contribuire all'evoluzione continua dell'arte moderna e contemporanea.
Per esplorarne l’opera in Italia questo autunno si potranno visitare due mostre davvero interessanti: “Picasso a Palazzo Te. Poesia e Salvezza” a Mantova e “Picasso lo straniero” a Palazzo Reale a Milano, curate entrambe dalla scrittrice e storica francese Annie Cohen-Solal, con un totale di oltre 130 opere del maestro esposte.