Questo approfondimento è tratto dal n. 609 di Arte. La rivista di arte, cultura e informazione è acquistabile in edicola o sul sito di Cairo Editore.
Completa l’esperienza A veces ya no uedo moverme, 2024, un coro per tre voci, campane e vibrafono composto dal musicista inglese Gavin Bryars (1943, Gran Bretagna), già collaboratore dell’artista nella sua monografica al Pecci, accompagnato in questa occasione dal figlio Yuri Bryars (1999, Canada). Insieme, hanno concepito una composizione ispirata a un testo del poeta argentino Roberto Juarroz (1925-1995), trasmesso da gruppi di tre megafoni sospesi ad altrettanti alberi nello spazio del Giardino delle Vergini, che suggeriscono possibili relazioni tra uomo e ambiente.
Questo approfondimento è tratto dal n. 609 di Arte. La rivista di arte, cultura e informazione è acquistabile in edicola o sul sito di Cairo Editore.